Festival Biblico: abitare la comunicazione oggi e domani

Sabato 19 maggio 2018 a Noventa Vicentina ho avuto il piacere di essere ospite al XIV Festival Biblico. L’edizione 2018 proponeva il tema del futuro, inteso principalmente nel suo rapporto costruttivo con la nostra esistenza. In particolare il mio intervento era un focus sulle modalità per abitare al meglio la comunicazione di oggi e di domani.
Partendo dalla visione del film “The Circle”, insieme a Carlo Meneghetti, ho indagato il mondo della comunicazione, attuale e del futuro, vivendo nella consapevolezza che noi siamo anche quanto comunichiamo, prendendo atto che oggi, i media, siamo noi.

Tratto dal romanzo fantascientifico di Dave Eggers del 2013, il film The Circle racconta la storia di Annie, dipendente dell’azienda The Circle proprietaria dell’omonimo social network che richiede ai suoi lavoratori una totale “trasparenza” che è accesso indiscriminato ad ogni dettaglio della loro vita personale. Il film tratta un tema di grande attualità come quello della privacy e dei big data, del resto sappiamo bene che i social network anche se non ci chiedono denaro ci chiedono un bene forse ancora più prezioso: le nostre informazioni.

Al termine della visione con Carlo abbiamo posto alcune domande alla platea che ha avuto modo di rispondere attraverso dei cartellini colorati che erano stati consegnati all’ingresso:

  • Consideri positivamente o negativamente la comunicazione virtuale?
  • Secondo te con i social la persona non è più libera?
  • La rete è solo una perdita di tempo?

Dopo aver ricevuto il feedback dei partecipanti, abbiamo proposto diversi consigli per abitare la rete in modo consapevole a partire dal Manifesto della comunicazione non ostile, arrivando all’importanza di diffondere un’educazione digitale. In particolare, attraverso l’utilizzo di alcuni esempi abbiamo sottolineato l’importanza di proporre attività di media education nei ragazzi scardinando l’errata etichetta di “nativi digitali”. Gli adolescenti di oggi sono consapevoli della potenza della rete ma allo stesso tempo non sono esperti, anzi il più delle volte risultano curiosi di scoprire il mondo della comunicazione digitale in tutti i suoi aspetti, compreso quello della pornografia e del sexting.La visione del film fa riflettere, ad un primo tratto qualcuno potrebbe persino pensare di abbandonare tutti i social… l’importante è essere consapevoli che noi non usiamo i media, ma i media siamo noi: siamo noi che decidiamo come utilizzarli, cosa pubblicare e che informazioni inserire.

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Leggi l’articolo de “Il Giornale di Vicenza

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2 Comments

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